Passa ai contenuti principali

Una politica senza intenzioni

Un dato desolante dei nostri politici è l'assoluta incompetenza. Si spaccia per democrazia il fatto che gente incapace sieda in parlamento. Se in parlamento ci fossero solo ricchi industriali e grandi accademici, sarebbe un parlamento non democratico, dei "poteri forti". Questa idea è il peggior lascito dei grandi partiti "popolari" della prima repubblica.
Eppure l'incompetenza dei nostri "leader" non ha a che fare, o non solo, con la mancanza di nozioni tecniche sul da farsi. Alcuni, su questo, potrebbero anche essere preparati. L'incompetenza è più specificamente politica. Prendiamo uno come Mario Monti. oggi sarebbe ancora presidente del consiglio se la sua incompetenza politica non l'avesse tradito...
E questa incompetenza sembra in effetti una carenza d'intento. Una mancanza di intenzioni. Anziché concentrarsi sulle sue intenzioni, Mario Monti ha ragionato, ha dedotto, articolato; ha ragionato come se la politica fosse anche per gli incompetenti... i quali, in mancanza di esperienza maggiore, si basano sul calcolo e sulle regole.
Come avremmo incarnato un'intenzione se fossimo stati Mario Monti? Avremmo puntato sulla parità, che poi in effetti c'è stata, e contato sulle grandi intese. Chi l'ha fatto è Berlusconi. E gli è andata bene...perché è un guitto, un attore, e come tale sa utilizzare l'"intenzione"

Commenti

Post popolari in questo blog

Sul cosiddetto "reddito di cittadinanza"

Il cosiddetto "reddito di cittadinanza" è in realtà un molto più prosaico "sussidio", o "assegno sociale". Ma è significativo che i suoi fautori lo chiamino proprio così: "reddito di cittadinanza".

Il "reddito", in primo luogo, è "l'utile che deriva dall'esercizio di un mestiere", scrive la Treccani. Solo secondariamente la parola "reddito" è associabile a una "rendita", come può essere una pensione, la quale va a formare in effetti il "reddito" annuale di un pensionato.
Nel campo semantico del "reddito", come pure nella "rendita", sono impliciti il "ritornare" e il "rendere", termini che implicano necessariamente lo scambio, ben evidenziato dal prefisso "ri-/re-". "Rendere" non è solo "dare", è dare poiché si è avuto o anche, per il recipiente, avere per aver in precedenza dato. In quest'ultimo senso una pensione è…

Una Lega sballata

Oh, un sovranista non deve mica credere alle boiate che racconta. Orban mica ci crede; gli servono per ottenere consenso e fare dell'altro. Ma questo Salvini l'ha capito?

La Lega cresce nei sondaggi. La Lega cavalca i temi del momento: sicurezza, immigrazione, sovranità. Il suo leader, Salvini, macina consensi e simpatie: ha sempre la battuta pronta. Smonta gli avversari, sa farsi vittima innocente in qualunque contrasto (ha un vero genio per l'autocommiserazione). E il M5S insegue, arranca, abbozza.

Ma sarà proprio così?

Sì la Lega ha visto crescere il suo consenso... ma per farne cosa? In economia e diplomazia quasi nulla. In pratica per portare avanti molte iniziative populiste del tutto simili a quelle del Movimento 5 stelle; se non direttamente quelle del movimento: quota 100, la flat tax a livello di proposta e poco altro. Per il resto Salvini sembra interessarsi solo a immigrazione e castrazione: alquanto sintomatico! Fa sul serio, capite, quando se la prende con gl…

Cosa chiede Greta

Se cambiano realmente le priorità collettive, l'intera organizzazione della società deve cambiare. Se al centro dei fini - quindi nel centro della focalizzazione etica - non c'è più l'individuo con i sui diritti, bensì l'ambiente con ogni forma di vita terrestre, le leggi non possono che cambiare.
Facciamo un esempio: le strisce pedonali. La precedenza concessa a chi attraversa sulle strisce risponde al principio di favorire l'individuo debole contro l'individuo più forte, a bordo del mezzo motorizzato. Rispondono blandamente anche a un'esigenza ecologica: favorire i pedoni sugli altri. Ma consideriamo un autobus pieno di gente costretto a rallentare e fermarsi per far passare un singolo pedone sulle strisce. Tale situazione prefigura uno spreco energetico e un maggiore inquinamento, dovuti alla frenata del mezzo e alla sua accelerazione del tutto evitabili se l'autobus avesse potuto continuare la sua corsa. Ecco che il codice della strada andrebbe camb…