venerdì 4 marzo 2022

Filosofi contro il popolo

 Gli statunitensi invadono un altro paese per la libertà e dichiarandosi i paladini del bene. I russi invadono un altro paese perché "storicamente" hanno un diritto - culturale, legale, geografico - su quel paese. Le motivazioni americane sono banali, popolari, quelle russe sono intellettuali, elaborate. Anche per questo molti intellettuali italiani sono sprezzanti con gli americani, ma tolleranti, se non addirittura benevoli, con i russi: vedi Donatella di Cesare o Luciano Canfora, per non parlare di chi prudentemente si tace ma la pensa come loro... L'invasione dell'Ucraina è una variante molto concreta della prevaricazione strutturale delle classi istruite sulle classi popolari: il letterato che compatisce il ragioniere, il filosofo che, stanco della mollezza liberale, prende finalmente a schiaffi (...a pugnalate, diciamo) il consulente d'immagine; lo zelante studioso di un testo sacro che sputa alla ragazzina dalla gonna troppo corta, e via dicendo... Ovvio che ci faccia una brutta figura, come che trovi chi non esita a difenderne le ragioni. 

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