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Visualizzazione dei post da 2018

Comprare o produrre?

Oggi Google mi ha inviato, a un indirizzo che uso quasi solo per lavoro, un'email semipromozionale dal titolo "Dolcetto o scherzetto?". La cosa ha un effetto straniante, come un'invasione aliena: su uno strumento che mi serve per produrre arriva un invito a consumare/acquistare. Come se sul bancone di un fabbro un venditore ambulante organizzasse una piccola esposizione di caramelle.
Fa riemergere un'idea che meditavo qualche tempo fa... i cercatori di felicità ed equilibrio potrebbero limitarsi a dividere il mondo in due colonne: comprare e produrre, dove produrre genera felicità e soddisfazione, mentre comprare genera depressione e insoddisfazione.
Quindi alle coppie dei pitagorici:

limitato vs illimitato  dispari vs pari
unico vs molteplice  destra vs sinistra  maschio vs femmina  quiete vs moto  diritto vs curvo  luce vs tenebra  bene vs male  quadrato vs rettangolo
Ne aggiungerei senz'altro un'undicesima:
produrre vs comprare

Corrotti e corruttori del popolo

L'ascesa al potere del movimento cinque stelle (M5S) avvenne in larga misura sull'onda della denuncia del fenomeno corruttivo nella cosa pubblica, conclamato e virulento in alcuni settori dello stato, endemico in altri, ma comunque onnipresente. Il M5S intese corruzione morale prima ancora che materiale e fu proprio questo a portare voti. Corruzione morale perché nel mirino dei sedicenti moralizzatori c'erano non solo i casi di corruzione vera e propria (tangenti, conflitti di interesse palesi, truffe allo Stato, ecc.), ma la condotta stessa dei rappresentanti politici e dei loro accoliti di potere, descritti dal movimento come privilegiati senza merito, fannulloni strapagati, raccomandati cronici e poltronisti.
L'insieme della corruzione morale e materiale - sostennero giustamente gli ideologi del movimento - avviene a spese del popolo pagante e arrabbiato. E pazienza se, in epoche di vacche grasse e benessere diffuso, i corrotti prosperavano. Ma ora che le vacche son…

Primo triumvirato Conte-DiMaio-Salvini

L'attuale governo italiano è un'anomalia di cui fatico a rintracciare un corrispettivo contemporaneo o passato. Un primo ministro senza alcuna rilevanza politica affiancato da due capipopolo. La cosa più simile che mi sovviene è un triumvirato, come Augusto, Antonio e Lepido.
Di Conte mi chiedo: in forza di che cosa si presta a questo ruolo? Con quale faccia tosta? Può una che non compete e non sfila con le altre diventare miss Italia? Può uno che non compra nemmeno il biglietto della lotteria vincere il primo premio? Quale genere di burocrazia perversa può consentire l'ascesa al potere di chi non ha rischiato assolutamente nulla? 
La partecipazione politica significa prima di tutto metterci la faccia. La differenza fra una democrazia e un governo militare sudamericano è che il capo del governo sudamericano non l'ha mai visto nessuno e nessuno lo conosceva, prima del colpo di stato. E' un anonimo generale dell'esercito. Il giorno dopo è il "presidente"…