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Visualizzazione dei post da Novembre, 2013

Scambiare la causa con l'effetto - segnali di decadenza

La lunga crociata contro la "Casta" è un vivido segnale di decadenza di questo paese.
Sorprende che nessuno se ne accorga. Con frequenza martellante gli editorialisti-fustigatori della classe dirigente italiana inveiscono contro l'inettitudine dei governanti, degli imprenditori, dei grandi burocrati.
Ne additano l'avidità, l'indecisione, l'impreparazione, la superbia, le vanterie, il pressapochismo, l'arroganza, la superficialità, l'ingenuità, la corruttibilità... tutti difetti immani, non c'è che dire.
Il problema è che tutti questi difetti sono diffusi a ogni livello della popolazione italiana. Non sono "patrimonio" esclusivo delle classi dirigenti. Possibile che nessuno se ne renda conto?

Vedo scuole superiori dove le ragazze e i ragazzi vanno sfoggiando cellulari di ultima generazione, capi firmati, sul possesso dei quali misurano il valore dei loro simili; vanno truccate o discinte, i ragazzi mostrano le mutante o insultano apertame…

Fukushima e la Terra dei Fuochi... qualcosa in comune

Alcuni economisti e geografi amano soffermarsi sui concetti - invero assai astratti - di società rigide versus società flessibili, ovvero società a gestione centralizzata e ordinata versus società a gestione policentrica e caotica.
Esempi di società umane del prima tipo si troverebbero in Asia, e specificamente in Cina e in Giappone; esempi di società del secondo tipo sarebbero in Europa, per esempio in Italia e Francia.
Tipicamente una società rigida è molto efficiente e altamente competitiva sul breve periodo e ha il suo limite principale nell'eccessiva centralizzazione: quando il centro decide tutto e la periferia esegue senza un sussulto, una decisione sbagliata del centro ha ripercussioni incalcolabili e inevitabili sul destino dell'intero sistema. Un esempio lampante di questo è il dorato isolamento voluto dalle classi dirigenti giapponesi e cinesi durante parte del basso medioevo e tutta l'età moderna... l'isolamento provocò una stasi tecnologica che nell'ot…

Segnali di decadenza: la delega di responsabilità

Leggo da mesi ormai le prediche di Galli della Loggia sul corriere in merito alla mancanza di una classe dirigente italiana. Molto è condivisibile, altro (poco) lo è meno; la cosa meno condivisibile è descrivere l'Italia di alcuni decenni fa come un luogo etico, ben organizzato, onesto, laborioso, privo dei difetti morali grandi e piccoli dell'oggi, affollato di gente in grado di provare sentimenti di onore e di vergogna... e contrapporle l'Italia di oggi svuotata e moralmente desertificata.
La debolezza di questo argomento dipende dal fatto che esso riprende il tòpos antico dell'età dell'oro, che degrada via via in età sempre più deprezzate e false. Ma si tratta di un luogo letterario, non di una valida descrizione della realtà; di una descrizione metaforica, priva risvolti pratici anche mediati, sebbene ricca di enfasi e pathos.
Io valgo e capisco molto meno di Galli della Loggia (il cui solo nome fa tremare), tuttavia dirò quel che penso: penso che i decisori it…

Da esterofili a espatriofili - segnali di marginalità

Gli italiani, si dice, sono da sempre autodenigratori ed esterofili. Ce l'hanno nel sangue l'ammirazione-invidia per i vicini, da prima dell'unità nazionale. Ne fornisce una riprova indiretta l'emigrazione fra XIX e XX secolo che ha portato gli italiani in mezzo mondo: con maggior fortuna (USA, Germania, Australia) o minore (Argentina, Africa). Gli italiani se ne andavano in cerca di una terra migliore, meno avara, meno dura, più ampia e generosa della patria; dove la gente fosse più efficiente e rispettosa, le gerarchie meno immobili e severe, lo Stato non padrone crudele, ma padre premuroso.

Eppure, per alcuni versi, la cosa non è poi tanto vera...
Negli ultimi due anni si afferma un atteggiamento mentale curioso: l'esterofilia si trasforma in espatriofilia... a essere bravi non sono più gli stranieri, ma bensì gli italiani che vanno all'estero. Non importa cosa fanno realmente: se sono capitani d'industria o premi nobel per la fisica oppure, banalmente, …