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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2013

Russia e Italia, andata e ritorno al feudalesimo

Feudalesimo e rivoluzione in Russia
E' forse abbastanza noto che la rivoluzione russa del 1917 non avvenne in un paese dominato dalla classe borghese, come avrebbe voluto il materialismo storico, bensì in un impero monocratico dominato da un'aristocrazia feudale in disfacimento. E' importante ricordare questo fatto perché fra le molte "inesattezze" e i numerosi "abbagli" della teoria marxista c'è pure questa: la necessità di una fase borghese come preludio al dominio della classe operaia.
Dunque, in Russia avvenne che l'aristocrazia feudale fu cancellata e subissata e sostituita con un sistema completamente nuovo. O almeno: in apparenza nuovo. In realtà pochi mesi, al massimo pochi anni, dopo la rivoluzione e al netto di guerre e carestie intercorse, i rivoluzionari russi riproposero sotto altra veste l'unico sistema politico che la civiltà russa avesse conosciuto e metabolizzato fino ad allora: il feudalesimo. Il risultato fu che i principa…

Il reddito di Bortolussi, paladino dei poveri artigiani...

Apprendo dal quotidiano locale che il sig. Giuseppe Bortolussi è il più facoltoso consigliere regionale del Veneto. Il suddetto vanta niente po' po' di meno che 619.800 euro (pari a circa 24.600 euro NETTI al mese, senza calcolare la diaria dei consiglieri regionali) di reddito imponibile relativo all'anno 2012.
A informarsi su chi sia costui, bisogna dire che la notizia sorprende un poco. Bortolussi svolge la professione di "segretario" della CGIA di Mestre, una potente società collaterale della Confartigianato Veneta.
Quello che sorprende è il fatto che un giorno sì e un giorno no il centro studi della CGIA di Mestre occupi i giornali, le TV e le radio con scoppiettanti news relative a quanto gravino le tasse e le imposte su artigiani, piccole e piccolissime imprese... che insista su quanto sono bassi i redditi medi reali di detti piccoli imprenditori. Ora, che il segretario di tale organizzazione, la quale evidentemente si regge sulle tessere degli iscritti al…

E dài con l'esortazione a emigrare!

Non accenna a smaltirsi l'esaltazione nazionale e massmediatica per i giovani italiani che cercano fortuna all'estero. Si tratta di un fenomeno che dovrebbe essere contrastato, criticato, analizzato amaramente da chi ha a cuore le sorti del paese.
Invece è un fenomeno che gli opinionisti, i giornalisti, i politici, gli imprenditori e perfino i camionisti e le massaie esaltano; tutti esortano i giovani ad andarsene ed esaltano chi li esorta... possibile?
L'emigrazione è da sempre una valvola di sfogo del malcontento sociale. Ciò significa anche che i paesi che risolvono il proprio malcontento per mezzo dell'emigrazione evitano di dover prendere provvedimenti più drastici (leggi "riforme vere") per contrastare lo stesso malessere. In altre parole, ho l'impressione che coloro che inneggiano all'emigrazione siano soprattutto interessati a risolvere i problemi italiani senza dover cambiare nulla a proprio detrimento. Solo in questo modo si spiega l'esa…

Controcorrente: e se fosse lo stato a pagare le tasse ai cittadini?

Premetto che considero il reddito di cittadinanza un'aberrazione. L'unico argomento a suo favore è di ordine economico: porre milioni di cittadini nelle condizioni di concorrere alla macchina dei consumi. Forse tale effetto potrà aiutare il paese a uscire dalla crisi economica (io ne dubito); ma sicuramente si tratta di una scelta fondamentalmente immorale. Qui non si parla di pensioni, ovvero la giusta rendita accumulata da un lavoratore nel corso della sua vita professionale erogatagli nel momento in cui egli o ella non sia più in grado di lavorare. Non si parla nemmeno di pensioni di invalidità o di sostegno alla disabilità, altrettanti aiuti a persone che si trovano in oggettive difficoltà fisiche o mentali. No, con il reddito di cittadinanza parliamo di fare la carità (di più non sarà possibile) a milioni di persone che non sono troppo vecchie, né malate, né disabili, né infortunate e nemmeno pigre o deviate... Questa non può essere una soluzione moralmente accettabile ne…