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Visualizzazione dei post da Settembre, 2015

Giudizio Finale

Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo ve…

Governo, politica e scontentezza

Se governare è l'arte di scontentare qualcuno, chi fa politica è uno che chiede di poter far scontenti gli altri.... allora perché tutti i politici promettono felicità? Dovrebbero sempre promettere lacrime e sangue... per non mentire fin dal principio.
Dovrebbero dire: "votate per me, vi scontenterò più e meglio di quell'altro"; solo così sarebbero credibili...

Di genio e aberrazione

Io penso (come altri?) che il genio sia figlio del caso e che il genio trasformi il caso in aberrazione per l'opinione pubblica o morale comunemente accettata (ormai per tale si intende la morale del giorno o della settimana. Che duri poco non v'è dubbio, ma che vi sia è altrettanto certo)
Penso che quest'ultima morale tenda costantemente alla repressione del caso-aberrazione all'origine del genio. Caso, per l'appunto, divenuto aberrante a causa del genio (della sua visione del caso). Detto così è un casino....

Facciamo un piccolo esempio. Nel 1984 O.P. è lo scrittore americano del momento. O.P. aveva un padre assente-giramondo e una madre alcolista. I suoi romanzi hanno conquistato mezzo mondo e soprattutto i lettori americani. In essi l'autore descrive l'infanzia difficile con la responsabilità di una sorella più piccola che egli dovette crescere da solo.Il futuro presidente americano T.C. nel 1984 ha 21 anni ed è uno studente di legge. Il lib…

Sui libri

Ai paladini dei libri io chiederei: perché i libri? Non siamo forse ben oltre la soglia della composta rivoluzione digitale che prevede la scomparsa del libro? C'è chi dice di no e chi dice di sì e chi dice che non ha nessuna importanza. E fra questi ultimi si pone il sottoscritto; quest'era digitale, rivoluzione dalle vittime di carta, è una rivoluzione della conservazione e della memoria. La fine della ridondanza e dell'imprecisione della copia e della mente umana. Fuor di dubbio che in essa il libro come entità non materiale troverà l'apice del suo potere. Ogni libro diventerà Un libro. Un'unica copia universalmente fruibile e intoccabile. Il libro non sarà più posseduto, ma eminentemente letto e il suo corpo sarà tanto particolare da aver vita di per se stesso, tanto che come Pigmalione noi lo imploreremo di parlare. Ed egli lo farà nel modo più pignolo, signore assoluto di sé stesso, mai in errore, sarà forse un mediocre conversatore; ma provate…

L'ultimo tabù

Quando preferirei lavare i pavimenti, piuttosto che fare il lavoro che faccio, mi metto a scrivere sul mio diario di filosofo disorganizzato.
Ci sono cose tanto vicine che non riusciamo a vederle. Un po' come gli occhiali. Queste cose io le chiamo tabù. Prendiamo ad esempio la triade capitolina del mondo contemporaneo - o di qualsivoglia era? - Sesso, denaro e potere. Sesso e potere non sono così vicine, non lo sono più ma lo erano. Erano dei tabù. Il sesso era un tabù nelle società bigotte e riformate. Oggi tutti ne parlano liberamente. Tutti hanno una soluzione su come è meglio farlo, quando, con chi, perché sì e perché no e i mille modi e motivi, in un arabesco senza fine. Il lato deletereo del sesso detabutizzato è la depersonificazione dell'uomo, il suo divenire mero oggetto fisico deormonizzato e razionalizzabile. Una cosa da serial killer e necrofili. Io lo chiamo 'sesso acrobatico', perché è più o meno una cosa da circo.
Il potere è tabù in una società dittatoria…

Perché non vi fu divergenza cinese?

"In effetti, poiché la speranza di vita alla nascita era analoga [prima del 1750] - il che rende improbabile che gli europei fossero meglio nutriti  - l'enorme disparità di densità demografica fra l'Asia orientale e l'Europa occidentale costituisce una testimonianza impressionante dell'entità della differenza di efficienza fra l'agricoltura cinese e quella europea." cit da K. Pomeranz, La grande divergenza, p. 77.

Nella foga delle sue tesi, Pomeranz evidenzia spesso e a risolutamente la sostanziale identità fra condizioni europee e asiatiche preindustriali. Sottolinea soprattutto come molte condizioni fisico-geografiche a vantaggio dell'Asia pareggiassero eventuali soluzioni organizzative e condizioni materiali europee apparentemente assenti in Asia (per esempio il bestiame abbondante o le abitazioni più solide, o le reti di canali artificiali). Infine sostiene che il carbone, disponibile in abbondanza in Gran Bretagna, fu il vero artefice della grand…

Su Isis, il tempio di Baal e il futuro

Isis rade al suolo il tempio di Baal a Palmira. Noi occidentali della middle class non lo ammireremo mai, se non in foto, poveri noi, derubati di un così prezioso e utile svago (svaghi ne restano pur sempre molti, sono il nostro pane). Sbigottimento, indignazione, strazio, pena e rabbia si sprecano. Si resta senza parole (una condizione sempre più comune oggigiorno).
Eppure, sebbene io non approvi la barbarie di cui Isis è intrisa, non posso esimermi dal pensare che... o meglio una parte di me, che non mi è mai riuscito di zittire, rileva che... c'è della purezza, c'è perfino dell'arte in questa faccenda della distruzione dei musei archeologici e delle rovine eccetera, eccetera. C'è una forte affermazione identitaria, così forte da spiegare, oltre la sorpresa e l'incredulità, perché tanti giovani accorrano ad arruolarsi "con" o "contro" l'Isis.
La generazione dei figli ha sempre inteso rovesciare quella dei padri. In qualche modo è la sua mi…

Se lo Stato va in utile...

Tempo fa, all'inizio di questo blog, scrivevo che un giorno potrebbe essere lo Stato a versare un "obolo" ai cittadini, anziché richiederlo sotto forma di tasse. Qualcosa del genere avviene già nei paesi esportatori di petrolio; avviene anche indirettamente attraverso il pubblico impiego. I limiti di questi due sistemi sono ben visibili: nei paesi esportatori di petrolio il fatto che la disponibilità dell'obolo dipenda interamente dalla possibilità di piazzare il petrolio all'estero; nel pubblico impiego nel fatto che l'obolo pubblico finisca nelle tasche di una fetta minoritaria della popolazione, la quale ha ogni interesse a rimanere tale.
La mia idea invece è che lo stato, con l'insieme dei servizi che produce, divenga una vera e propria società mirante a piazzare i suoi servizi sul mercato. Lo Stato dovrebbe incassare quanto serve al suo mantenimento dalla vendita dei suoi servizi e altresì ricavare un utile che possa essere ridistribuito ai cittadini…