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Una Lega sballata

Oh, un sovranista non deve mica credere alle boiate che racconta. Orban mica ci crede; gli servono per ottenere consenso e fare dell'altro. Ma questo Salvini l'ha capito?

La Lega cresce nei sondaggi. La Lega cavalca i temi del momento: sicurezza, immigrazione, sovranità. Il suo leader, Salvini, macina consensi e simpatie: ha sempre la battuta pronta. Smonta gli avversari, sa farsi vittima innocente in qualunque contrasto (ha un vero genio per l'autocommiserazione). E il M5S insegue, arranca, abbozza.

Ma sarà proprio così?

Sì la Lega ha visto crescere il suo consenso... ma per farne cosa? In economia e diplomazia quasi nulla. In pratica per portare avanti molte iniziative populiste del tutto simili a quelle del Movimento 5 stelle; se non direttamente quelle del movimento: quota 100, la flat tax a livello di proposta e poco altro. Per il resto Salvini sembra interessarsi solo a immigrazione e castrazione: alquanto sintomatico! Fa sul serio, capite, quando se la prende con gli immigrati: crede davvero alle panzane che racconta. Per esempio che la povertà crescente è colpa degli immigrati (mentre è colpa del debito pubblico insanato e della scarsa produttività); che la sicurezza e la casa sono la pietra d'angolo della crescita economica (ridicolo).

Io un leader sovranista me l'aspetto diverso: uno che racconta storie farlocche per raccogliere un vasto consenso popolare da usare per sostenere riforme impopolari ma necessarie. Come fanno il governo dell'Austria o quello dell'Ungheria.
Salvini invece non ci pensa proprio: usa il sostegno che ha per promuovere riforme dannose che avvitano i problemi economici italiani, anziché risolverli. Quanto potrà continuare?

Voglio dire, al di là dei mezzi con cui Salvini ottiene il suo consenso - perché sappiamo che la politica non si cura troppo dei mezzi - non sa cosa farsene del consenso; fa le cose che farebbe anche il Movimento 5 stelle; sicuramente non lo usa al miglior fine possibile. Non lo usa, per esempio, per promuovere un'agenda utile, sebbene impopolare, che sarebbe davvero sovranista: la riduzione del debito pubblico; la riorganizzazione del mercato del lavoro per aumentare la produttività. Misure che sono l'essenza stessa di qualunque programma sovranista, perché rafforzano il mercato interno e la capacità negoziale del paese.

Il M5S detta l'agenza populista e la Lega, pur con il suo enorme consenso, non ha nulla da contrapporre, ma riesce solo a contestare oppure ad affiancare (più raramente) i singoli provvedimenti dell'amico/nemico.

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